C'è stato un momento, durante la notte italiana, in cui tutti i tifosi di Jannik Sinner incollati alla tv sono rimasti con il fiato sospeso. Erano le 3 del mattino, il numero 1 del mondo aveva appena perso il secondo set contro la miglior versione possibile di Felix Auger-Aliassime: una fitta accusata dopo un servizio, una smorfia di dolore, la richiesta del medical time out da non sfruttare in campo bensì dentro gli spogliatoi. Con gli addominali, quelli di Matteo Berrettini, il tennis italiano ci ha già dovuto fare spesso i conti e ancora ce li sta facendo; Sinner, invece, fortunatamente è tornato in campo e non ha risentito del dolore. Un piccolo contrattempo così come era stato quello creato dalle vesciche ad inizio torneo, che avevano portato a far sbucare il fisioterapista dalla pancia dell'Arthur Ashe. Pericolo scampato.
Come sta Sinner e perché ha chiamato il fisioterapista nella semifinale dello Us Open
Jannik: «Nel secondo set ho sentito qualcosa dopo un servizio, mi sono preoccupato un pochettino, poi dopo il trattamento mi sono sentito subito meglio»









