Il derby d’Italia è una strada a senso unico, Jannik Sinner se lo intasca in tre set ( 6-1 6-4 6-2) e due ore esatte esibendo il solito, annichilente tennis stellare, tanto che l’Arthur Ashe nemmeno si accende: un brusio insopportabile, pochi applausi, quasi nessuna celebrity ma un diffuso odore di hamburger e fritto. Alla fine del secondo set persino i posti da riccanza estrema (oltre 20 mila dollari) erano vuoti.
I meriti sono di Jannik, che serve il 61% di prime palle ( a fine secondo set era il 70) con il 91 % di punti vinti, e il 74 di risposte in campo ma soprattutto negli scambi tiene una velocità di crociera insostenibile per chiunque.
Sinner è il secondo più giovane dopo Nadal a raggiungere almeno le semifinali in tutti gli Slam di uno stesso anno dopo Nadal, che ci riuscì a 22 anni. La giocherà venerdì, all’una di notte italiana, contro Felix Auger-Aliassime che ha ribaltato il pronostico nel ‘quarto’ del pomeriggio, superando in quattro set (4-6 7-6 7-5 7-6) Alex De Minaur.
Sinner gioca con il suo team prima della gara con Musetti: Jannik ruba le scarpe al suo osteopata
I precedenti sono 2-1 per il canadese, che però poche settimane fa sul cemento di Cincinnati ha rimediato una punizione durissima: 6-0 6-2.












