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4 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:41

Il derby italiano ai quarti degli Us Open si è concluso in appena due ore e tre set: sul cemento, è ancora troppa la differenza tra Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Non certo per demerito del 23enne toscano, che anzi ha giocato un grande torneo e rilanciato le sue ambizioni di partecipare alle Atp Finals di Torino a fine stagione (oggi è ottavo nella Race). No, è Sinner in questo momento ad essere ingiocabile per tutti, tranne Carlos Alcaraz, specialmente sui campi di Flushing Meadows. È stato lo stesso Musetti, al termine del match, a provare a raccontare come ci si sente a giocare contro Sinner: “Da fondo è opprimente e spesso ti porta fuori giri. Sono rimasto impressionato da Jannik”.

Il numero 1 al mondo in questo momento porta gli avversari a giocare peggio, a sentirsi frustrati in campo. Lo dimostrano anche le parole di Bublik dopo gli ottavi di finale persi con un tremendo triplo 6-1: “Io non sono così scarso“, ha voluto sottolineare il kazako a rete. Come a dire a Sinner: sei tu che sei di un altro pianeta, sei tu che mi hai fatto giocare così male. Musetti è stato molto più bravo di Bublik, ha avuto anche sette palle break non sfruttate e dopo il primo set perso 6-1, forse anche per via della tensione, è riuscito a non sfigurare: 6-4, 6-2 gli altri due parziali. Eppure, si pensava che il gioco di Musetti potesse in qualche modo rompere il ritmo a Sinner, grazie alle sue variazioni e traiettorie diverse. Invece il toscano, come dimostrano le sue parole, è uscito dal campo con la stessa sensazione di impotenza provata dagli altri giocatori.