Un nuovo ritiro. I fantasmi di Jannik Sinner tornano a svolazzargli intorno nel match di 3° turno del Masters 1000 di Shanghai contro l'olandese Tallon Griekspoor, finora sempre battuto nei 6 precedenti. Invece Sinner è costretto a ritirarsi nel terzo set sul 3-2 in favore dell'avversario, in preda ai crampi e al termine di una partita condizionata da un'umidità spaventosa, intorno all'80%. In quel momento il punteggio era sul 7-6(3) 5-7 2-3. Dopo aver vinto a fatica il primo set al tie break, il centesimo set vinto per 7-6 dall'altoatesino, il match si era terribilmente complicato, fino al ritiro dopo 2 ore e 36 minuti di gioco, quando a Shanghai si era già superata la mezzanotte. Si tratta del terzo ritiro di giornata, il sesto nel torneo. Al mattino Rune aveva già tuonato contro l'Atp: "Volete un morto in campo".
La partita
Nei primi game Griekspoor tiene testa a Sinner con il servizio. Lo stesso Jannik sul 4-3 a suo sfavore si complica la vita, trovandosi recuperato da 40-0 a 40-40, ma sulla seconda la risposta dell’olandese è lunga. Senza palle break si arriva al tie-break, vinto autorevolmente dall'azzurro per 7-3. Si riparte dopo un toilet break di 7 minuti da parte di Griekspoor. Subito dopo Sinner annulla con il servizio la prima palla break. La chance, in seguito, se la guadagna proprio Jannik con un rovescio in corsa, ma l’olandese annulla. Poi Sinner sfrutta un doppio fallo del suo avversario per avere tre opportunità di 5-3 consecutive, ma dallo 0-40 Griekspoor mette a segno due ace, mentre la terza palla break viene seppellita in rete da Sinner di rovescio. Sul 5-4 Sinner si trova a due punti dal match, ma non riesce a concretizzare. Ma all'11° game Griekspoor piazza il break decisivo. E poco dopo, a due ore e nove minuti di match, si va al terzo set.










