«È stato come un padre. Non solo per me che lo conoscevo da quasi trent’anni, ma per chiunque abbia avuto la fortuna di lavorare con lui, stargli vicino». Così lo chef Alessandro Negrini ricorda Aimo Moroni, cuoco e ristoratore scomparso questa notte a 91 anni, fondatore con la moglie Nadia dello storico ristorante stellato milanese «Il Luogo di Aimo e Nadia». Nata come trattoria negli anni Sessanta, l’insegna è divenuta nel tempo in un’istituzione del fine dining meneghino, ed è oggi un gruppo guidato dalla figlia di Aimo e Nadia, Stefania, in qualità di Ceo, e dallo stesso Negrini che, con lo chef Fabio Pisani, ne cura l'aspetto gastronomico.
Morto Aimo Moroni, lo chef Alessandro Negrini: «Sapeva incitare e lasciarti spazio. L'ultimo ricordo? Tre mesi fa ha cucinato trippa per tutta la brigata»
Lo chef, alla guida della cucina de «Il Luogo di Aimo e Nadia» e delle altre insegne del gruppo con Fabio Pisani: «Trasmetteva il suo sapere in maniera silenziosa, umana»









