Aimo Moroni si è spento: aveva 91 anni. Per decenni, con la moglie Nadia, ha rappresentato qualcosa in più di una semplice storia di ristorazione. Ha segnato la cultura gastronomica di Milano e dell’Italia.
L’arrivo in Lombardia
Da Pescia l’avventura da ragazzino a Milano: qui Aimo Moroni arriva alla fine della guerra, nel 1946. Ha 12 anni e lava i bicchieri in un ristorante toscano. Nel 1955, con l’aiuto della mamma Nunzia, cuoca, prende in gestione la cucina di un ristorante in via Copernico (dove nel 1957 arriva anche Nadia, figlia di amici di famiglia, che li raggiunge per aiutare la signora Nunzia ai fornelli e resterà sempre al suo fianco come compagna di lavoro e di vita). Il matrimonio con Nadia – sposata nel '61 – è l’inizio di un pezzo di storia gloriosa della cucina milanese: so sono messi in proprio nel 62 nel locale di via Montecuccoli tutt'oggi sede de Il Luogo di Aimo e Nadia e hanno reso la trattoria un prestigioso locale stellato.
L’EVENTO
Lovatel omaggia Aimo e Nadia con tre pizze ispirate ai piatti storici, a 4 mani con lo chef Negrini









