Attenzione, maneggiare con cura. Il tennis logora anche chi ce l’ha (dentro).
Sinner, che poteva tentare la scalata ad Alcaraz per riprendersi la vetta della classifica, esce zoppicando dal match con Griekspoor di Shanghai dove era campione in carica. Crampi. Dolori. E la resa.
L’ultmo ritiro è stato a Cincinnati. Sinner, bianco e debole, fermo sulle gambe, è costretto ad abbandonare la finale contro Alcaraz a causa di un malore, mentre lo spagnolo gli diceva: questa non conta. Nella resa dei conti tra i due big gli infortuni e i malori non fanno testo. Jannik parlò di virus intestinale: ha spiegato di non esserti sentito bene per giorni. Probabilmente a causa di un'intossicazione alimentare, il cibo americano non lo ha aiutato. Il caldo asfissiante dell’Ohio ha dato una mano.
Anche a Pechino ha avuto problemi all’apparato digerente. Meno di una settimana fa, pur vincendo il torneo, ha avuto qualche problema: tutti pensavano fosse un problema muscolare, è stato Jannik a rivelare di aver sofferto di dissenteria.
A inizio anno, a gennaio, agli Australian Open, il malore contro Rune: aveva problemi respiratori (più di 30 gradi a Melbourne) e difficoltà negli spostamenti. L'azzurro aveva iniziato ad accusare un calo, aveva chiesto l'intervento del fisioterapista. Il medico gli ha dovuto misurato la pressione e accompagnarlo fuori dal campo per un medical time-out. Sinner è poi rientrato in campo e vinto.











