Un’epidemia di ansia. Gli studiosi di Harvard non hanno dubbi. In questo momento storico stiamo attraversando «una crisi di ansia senza precedenti». L’ansia, cioè — quello stato eccessivo di allerta del nostro cervello che causa scarsa capacità di concentrazione, pensieri ossessivi, confusione, frequenza cardiaca elevata, vertigini e mal di stomaco —, è oggi il disturbo di salute mentale più comunemente diagnosticato al mondo. Indipendentemente dai suoi fattori scatenanti: biologico, psicologico o sociale. Come curarla? Con la psicoterapia e con i farmaci, se necessari, senza dubbio. Ma, spiega Uma Naidoo, pioniera della psichiatria nutrizionale al Massachusetts General Hospital e docente alla Medical School dell’Università di Harvard — «ci sono ancora sfide significative da affrontare nella cura efficace e duratura dell’ansia». Una di queste è, ed è l’oggetto del nuovo libro della studiosa («Calma la mente con il cibo», Feltrinelli), la psichiatria nutrizionale, cioè quel campo della ricerca medica che rivela i modi in cui il cibo influenza i sentimenti e l’umore.