In un’epoca di iper-connessione digitale, abbiamo perso la bussola più importante: il nostro corpo. È per questo che oggi una persona su tre soccombe all’ansia, un male moderno che potremmo re-imparare a gestire riconnettendoci con la nostra parte più istintiva. È questa la tesi di Steve Biddulph, psicologo e autore di bestseller internazionali, nel suo ultimo libro Mente selvaggia. Trasforma l’ansia e vivi intensamente una vita piena di amore (Verduci Editore).
Spesso pensiamo al nostro lato animale come a qualcosa di primitivo da domare o di cui vergognarsi. Lei invece afferma che è la chiave per la nostra salute mentale. Qual è la vera differenza tra questa ‘mente selvaggia’ e la nostra mente logica?
“Dobbiamo aggiornare le nostre conoscenze. La vecchia psicologia degli anni ‘70 ci diceva che il sinistro è logico e il destro è emotivo. La realtà, rivelata dall'imaging cerebrale moderno, è molto più affascinante. L’emisfero sinistro usa le parole, è lo strumento con cui io scrivo e voi leggete, ma è anche lento, difensivo e facilmente influenzabile da slogan o pregiudizi. La ‘mente selvaggia’ risiede nell’emisfero destro: è un supercomputer iper-veloce, cablato direttamente nel corpo. È il sistema che gli animali usano da millenni per restare vivi e liberi. Mentre il sinistro analizza, il destro ‘sa’ istantaneamente se una persona è onesta o se un ambiente è sicuro. Lo abbiamo solo dimenticato”.






