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La psichiatra nutrizionista Uma Naidoo ha scritto una guida per contrastare gli effetti dello stres prolungato a partire dalla tavola

La nostra pancia non mente e questo lo abbiamo sempre saputo. Però gli scienziati stanno iniziando a capire molto di più del perché questo accada e, come tante altre questioni legate alla vita sulla Terra, e non soltanto a quella di noi umani, il motivo risiede in quei batteri che popolano il nostro intestino e che determinano la nostra esistenza molto più di quanto sospettiamo. Un altro motivo risiede nel fatto che, nel nostro corpo tutto sia interconnesso, in maniera tanto meravigliosa quanto potenzialmente pericolosa; e, nel caso dell'ansia, c'è un circolo che coinvolge, oltre al cervello, il microbiota intestinale (l'insieme dei batteri che colonizzano il nostro intestino), il sistema immunitario e il metabolismo. "Patologie come la disbiosi intestinale, l'infiammazione cronica e le malattie metaboliche spesso causano l'ansia. Vale anche il contrario: in quasi tutte queste patologie, è dimostrato che l'ansia causi o aggravi i sintomi fisici" scrive Uma Naidoo, che a Harvard insegna psichiatria nutrizionale, ovvero "il campo della ricerca medica che rivela i modi in cui il cibo influenza i sentimenti e l'umore" e che è anche biologa della nutrizione e chef professionista, oltre che una persona che ha sofferto di ansia, come racconta all'inizio del suo saggio Calma la mente con il cibo (Feltrinelli), che promette di essere "una guida rivoluzionaria per contenere l'ansia".