LUCCA – Guerre, tensioni commerciali, scenari politici ed economici in continua evoluzione. Viviamo tempi instabili, con conseguenze che vedono coinvolte società, imprese e vita quotidiana. Lo tocchiamo con mano nel giorno dello sciopero generale contro l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla da parte di Israele, che ha bloccato le navi accorse per creare un corridoio umanitario in aiuto al popolo palestinese. Al centro dell’attenzione internazionale, dunque, il genocidio che la società civile, oggi impegnata a scioperare pacificamente con i sindacati Cgil e Usb, chiede di fermare. In un’Italia bloccata dalle manifestazioni contro la guerra a discutere di temi così complessi e delicati assieme, nella cornice del Pianeta Terra Festival di Lucca (dal 3 al 5 ottobre), sono Antonio Pace e Nathalie Tocci, in un dialogo moderato da Paola Pica e organizzato da Sofidel dal titolo “Un mondo incerto: i difficili scenari tra geopolitica ed economia”.
Dai “georischi” al “greening”: scenari futuri
I georischi sono alla base di questa instabilità e ci toccano più di quanto non crediamo, spiega Antonio Pace, che all’Università Cattolica del Sacro Cuore insegna risk management. Antonio Pace si occupa da più di vent’anni di investimenti nei mercati globali, ha vissuto in zone di guerra e, spostando lo sguardo dall’Asia all’Europa, spiega anche come l’instabilità del Mediterraneo coincida con l’emergenza ambientale.












