Roma, 26 set. (askanews) – Un tentativo di forzare il blocco navale israeliano a Gaza è “del tutto sconsigliabile” e l’Italia farà di “tutto per non mettere a rischio le vite dei militanti” della Global Sumud Flotilla, ma anche dei “militari” italiani. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera. “Su Gaza la situazione è molto più pericolosa di quanto possa apparire: forzare il blocco navale di Israele, entrare nelle acque di Gaza è del tutto sconsigliabile. Dobbiamo fare di tutto per non mettere a rischio le vite dei militanti della Flotilla ma, permettetemi, anche dei nostri militari che sono lì a fare un’azione di protezione civile, non a combattere”, ha detto il capo della diplomazia italiana.

Tajani ha escluso che ci siano differenze di linea nel governo, dopo che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha utilizzato, rispetto alla Flotilla, toni molto più morbidi di quelli usati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Tutti vogliamo una de-escalation, e stiamo facendo tutto il possibile perché gli aiuti umanitari che Flotilla trasporta arrivino davvero a destinazione”, ha affermato Tajani. “È così – ha aggiunto – che si aiuta la popolazione civile, come sta facendo l’Italia, che siamo il primo Paese europeo per accoglienza dei palestinesi. Non è forzando un blocco navale di un Paese in guerra che si aiutano i civili”.