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Si dice preoccupata per il clima che in Italia "si sta imbarbarendo parecchio" e che "può peggiorare se non richiamiamo tutti al senso di responsabilità". Dopo lo sciopero generale e le manifestazioni dei giorni scorsi legate alla situazione nella Striscia di Gaza, Giorgia Meloni mette in guardia dai rischi di un possibile aumento della tensione. Lo fa anche in seguito ai fatti accaduti a Livorno, dove si sono registrati problemi di ordine pubblico durante un evento elettorale della Lega con Matteo Salvini e alcuni ministri del Carroccio e anche a un convegno di Forza Italia.
"Tutto si può fare. Io sono una persona che sa stare nella dimensione del conflitto della politica. Però qui stiamo cominciando a sperimentare qualcosa di un po' diverso e penso che si stia sottovalutando anche da parte di chi ha pensato di fomentare la piazza, perché serviva. Attenzione che poi le cose sfuggono di mano", è l'alert lanciato dalla premier dagli studi televisivi di 'Porta a Porta', mentre dalla Toscana arrivano le parole dei vice Salvini e Tajani. Per il ministro dei Trasporti "quella di Livorno non è una bella pagina né di Toscana né di democrazia. Che ci siano centinaia di poliziotti e carabinieri con caschi e scudi e la gente che vuole arrivare a sentire i ministri" della Lega "non possa avvicinarsi e chi è arrivato sia stato preso a sputi, a colpi di uova, a calci, non è normale. Conto che il Pd condanni però, ormai dopo aver visto quello che ho combinato con Landini, ho dei dubbi".








