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13 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:56
“Il clima anche qui in Italia sta diventando insostenibile ed è ora di denunciarlo, di dire chiaramente che queste tesi sono impresentabili, pericolose, irresponsabili e antitetiche a qualsiasi embrione di democrazia”. Dalla festa dell’Udc a Roma, Giorgia Meloni inaugura la campagna elettorale per le Regionali con un’arma collaudata: il vittimismo. L’assist è una dichiarazione di Piergiorgio Odifreddi, definito “intellettuale della sinistra”, sull’assassinio dell’influencer trumpiano Charlie Kirk: “Ha detto che sparare a Martin Luther King e sparare a un rappresentante Maga (Make America great again, il movimento di Trump, ndr) non è la stessa cosa. Ora io vorrei chiedere a questo illustre professore cosa intende esattamente. Intende che ci sono persone a cui è legittimo sparare in base alle loro idee? Io credo che sia arrivato il momento di chiedere conto alla sinistra italiana di questo continuo minimizzare o addirittura di questo continuo giustificazionismo della criminalizzazione, della violenza nei confronti di chi non la pensa come loro”.
Lo step successivo, ovviamente, è il revisionismo: “Io vengo da una comunità politica che è spesso stata accusata, ingiustamente, di diffondere odio, che è stata accusata, guarda un po’, dagli stessi che oggi tacciono, minimizzano o addirittura giustificano o festeggiano l’omicidio premeditato, intenzionale, a sangue freddo di un ragazzo di 31 anni che aveva la colpa di difendere con coraggio le sue idee”. Nel suo intervento la premier propaganda i presunti successi economici del governo: “Abbiamo smesso di gettare i soldi dei cittadini dalla finestra, non abbiamo aumentato le tasse ma le abbiamo abbassate. E vogliamo proseguire in questa direzione, concentrandoci ora con la prossima legge di bilancio sul ceto medio“. E suona la carica sulle due riforme costituzionali il cantiere, quella della giustizia, per “spezzare il sistema correntizio che ha umiliato la magistratura”, e il premierato per “archiviare la stagione dei governi tecnici”. “C’è ancora molto da fare in questi due anni, lo faremo insieme saltando gli ostacoli, lasciando indietro chi vorrebbe inchiodare questa nazione ai suoi problemi di sempre”, promette.












