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27 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:35

“Andremo avanti con la riforma della giustizia nonostante le invasioni di campo di una minoranza di giudici politicizzati che provano a sostituirsi al Parlamento e alla volontà popolare”. Nel suo primo intervento al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, Giorgia Meloni torna a scagliarsi contro la magistratura, raccogliendo gli applausi di una platea da sempre allineata al verbo berlusconiano sui temi della giustizia. Gli strali della premier bersagliano in particolare, ancora una volta, i giudici che hanno negato le convalide dei trattenimenti di migranti in Albania, sterilizzando il piano di deportazione del governo in base a un principio poi convalidato dalla Corte di Giustizia Ue. “Voglio dire con chiarezza che ogni tentativo che verrà fatto di impedirci di governare il fenomeno” dell’immigrazione illegale “verrà rispedito al mittente: non c’è giudice, politico o burocrate che possa impedirci di fare rispettare la legge dello Stato italiano, di garantire la sicurezza dei cittadini, di combattere gli schiavisti del terzo millenio e di salvare vite umane”, attacca dal palco della kermesse cattolica.