Non ci sono solo i temi dell'immigrazione e dello scontro con le "toghe politicizzate" al centro del lungo intervento di Giorgia Meloni al Meeting di Rimini. Accolta con una standing ovation e lunghi applausi dal popolo di Comunione e Liberazione, la premier ha parlato per quasi un'ora annunciando anche un grande "Piano casa" per le giovani coppie, mettendo al centro delle priorità del governo la famiglia.

Serve "un clima culturale nuovo" intorno alla genitorialità, spiega "chiamando il Meeting a costruirlo insieme. E chiama in causa Matteo Salvini: "Stiamo lavorando con il ministro delle Infrastrutture a un Piano Casa a prezzi calmierati per giovani coppie, perché senza Casa non si può costruire una famiglia". "Tutto rischia di essere vano senza un clima culturale nuovo che dobbiamo costruire insieme - prosegue Meloni -. Per troppo tempo cattivi maestri hanno detto che la genitorialità era un concetto vecchio, arcaico, patriarcale, ma non c'è nulla di moderno nell'affittare un utero, o nel dire che i figli non vanno messi al mondo perché inquinano. Solo l'ignoranza può sostenere queste tesi deliranti e con l'ignoranza non si può costruire nessuna modernità".

Dalla famiglia al ceto medio, per il quale "è tempo di far di più" destinando maggiori risorse fin dalla prossima imminente manovra finanziaria allo studio dell'esecutivo. In questi anni, rivendica Meloni, il governo "è stato attento ai conti pubblici ma senza rinunciare" a sostenere i lavoratori, con "il taglio del cuneo fiscale, la detassazione dei premi di produttività, l'Irpef premiale e la riforma dell'Irperf, con la riduzione da 4 a 3 aliquote, con un effetto tangibile sulle tasche dei lavoratori e dei pensionati". E ancora: "Detassato premi di produttività e green benefits". Ora, aggiunge la premier, l'obiettivo è "concentrare l'attenzione sul ceto medio e abbassare strutturalmente il costo dell'energia che pesa come un macigno sulla competitività italiana", continuando "a sostenere le imprese".