La seconda puntata è peggio della prima. La tensione che già era altissima giovedì — dopo che la senatrice M5S Alessandra Maiorino aveva paragonato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a un «influencer prezzolato da Israele» e la premier Giorgia Meloni aveva postato su X il delirante messaggio degli universitari comunisti di Cambiare Rotta e Osa (foto dell’influencer trumpiano Charlie Kirk a testa in giù, con la scritta «Uno di meno, a buon intenditor poche parole...») — ieri ha raggiunto davvero il livello di guardia. È scoppiato infatti un nuovo putiferio in seguito alle parole del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che oggi intervenendo alla manifestazione Spazio Sud di FdI a Salerno, ha detto: «In Italia si sta creando un clima» con «gli stessi ragionamenti che si sentivano ai tempi di Sergio Ramelli e delle Brigate rosse, frasi come «Sono compagni che sbagliano», a proposito dell’omicidio di Kirk in Utah.