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Ultimo aggiornamento: 9:34

Ci sono voluti due anni e una notte per riempire le strade d’Italia di manifestazioni senza precedenti. Per di più su un tema fisicamente lontano, le bombe su Gaza. Nei due anni di bombardamenti israeliani sulla Striscia si sono tesi i fili fra tanti soggetti che dal basso hanno fatto rete sulla causa palestinese. La notte è quella fra il 2 e il 3 ottobre, quando la Marina israeliana ha iniziato ad abbordare e bloccare le navi della Global Sumud Flotilla in rotta verso Gaza. “La Flotilla è stata vissuta come una cosa bella e ‘nostra’ anche da persone non di sinistra, non politicizzate, mai scese in piazza”, spiega Donatella Della Porta, fra le massime studiose dei movimenti sociali in Italia e non solo, docente di Scienze politiche e direttrice del Centre on Social Movement Studies della Scuola normale superiore di Firenze. Sul tema di Gaza ha scritto fra l’altro Guerra all’antisemitismo?, pubblicato da Altreconomia. Dopo le imponenti manifestazioni di venerdì 3 ottobre, Della Porta ha commentato sui social che l’attacco alla Flotilla è stato il “grilletto” che ha fatto esplodere tutte insieme le energie accumulate in questi due anni di “atti di resistenza e di disobbedienza”.