Quanto sta accadendo in Palestina ha superato qualsiasi macabra immaginazione. Servizi, video, scatti, articoli e reportage, ogni giorno riassumono l’inferno che da troppo tempo si è scatenato a Gaza, in particolare. Lo sdegno è diventato indignazione sociale e richiesta di un intervento urgente da parte dei governi. L’Italia ieri è scesa in piazza per chiedere che vengano deposte le armi affinché si interrompa questa scia di sangue e distruzione.
Alle persone comuni si sono uniti tanti vip: attori, cantanti, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura italiana. Ambra Angiolini era in corteo a Milano, Elisa sfilava a Trieste. Con una bandiera della Palestina, la cantante, alla Tgr Fvg della Rai, ha detto «è un dovere essere qui, non si può accettare un genocidio, non è possibile».
Gli interpreti della fiction “Doc” hanno marciato nella Capitale. Poi tante dichiarazioni sono arrivate dai social: da Alessia Marcuzzi a Emma Marrone, Noemi e Giorgia. Ma anche Vasco Rossi, Fabio Volo, Paolo Sorrentino e Katia Follesa.
Gassmann sullo sciopero per Gaza: "Questo paese mi sorprende in positivo a volte"
In un video di 150 secondi l’attore, a tratti commosso, si è detto colpito da quanto è accaduto nella giornata di ieri: «Questa grandissima partecipazione per l’orrore che sta avvenendo in Palestina, a Gaza in particolare, mi fa dire che questo Paese mi sorprende in continuazione. In maniera positiva in questo caso – ha spiegato Gassmann –. È veramente bello quello che questa gente ha portato in piazza. Poi diranno che i facinorosi che hanno attaccato la polizia alla stazione di Milano rappresentano la manifestazione, ma sappiamo che non è così. Sono pochi imbecilli che tentano di rovinare una manifestazione pacifica». «Abbiamo superato il limite, si è persa l’umanità e questo ha causato una reazione di tutti per chiedere recuperare l’umanità – ha aggiunto –. Siamo ancora in attesa che chi ci governo ci dica qualcosa». Poi ha concluso: «Auguriamoci che la pace torni e che tutti i governi, non solo quello italiano, facciano la loro parte, anche solo ripensando a quel bambino che porta sulle spalle sua sorella. Pace».










