Oltre alla già prevista manifestazione del 4 ottobre e lo sciopero del settore ferroviario che inizierà alle ore 21 di giovedì 2 ottobre e andrà avanti fino alle 20:59 di venerdì 3, infatti, il destino della Flotilla ha già scatenato il mondo antagonista e gli studenti. A Roma il liceo Cavour è stato occupato ieri dall’Opposizione studentesca d’alternativa. Una miccia che corre da Nord a Sud. A Torino i licei sono entrati in stato di agitazione con lo slogan “Blocchiamo tutto”. Occupazioni, cortei interni, striscioni e assemblee hanno segnato la giornata. Gli universitari del collettivo Cambiare Rotta hanno convocato nuove assemblee per organizzare «l’equipaggio di terra studentesco per difendere la Flotilla e rompere con Israele». E nella capitale l’università Sapienza è già un fronte caldo. Gli studenti hanno annunciato per oggi un corteo alle 15: «Mentre la Global Sumud Flotilla si avvicina coraggiosamente alle coste di Gaza smascherando la complicità del governo Meloni, scuole e università si preparano a bloccare tutto. Basta complicità con Israele», scrivono i collettivi. A Bologna il presidio permanente in Piazza Maggiore, con tende e bandiere, va avanti da giorni. Non mancano le azioni dimostrative radicali. Ieri nel quartiere Garbatella, a Roma, il ‘Comitato solidale e resistente’ ha messo in scena un’azione di guerra: sirene antiaeree, lancio di volantini e un messaggio agghiacciante, “la tua casa sarà bombardata tra 10 minuti”, per denunciare ciò che accade nella Striscia.
Flotilla più vicina a Gaza E in Italia si alza il livello di allerta su porti, stazioni e cortei lampo
Proteste, manifestazioni, occupazioni e blocchi. A meno di due giorni dall’arrivo a Gaza, la tensione causata dalla missione portata avanti dall...












