Concluso l'arrembaggio alla Global Sumud Flotilla - l'ultima nave, la Marinette, è stata intercettata stamattina dai commando israeliani in acque internazionali a 42 miglia da Gaza - altre imbarcazioni si preparano a tentare di violare il blocco imposto da Tel Aviv: 10 navi, due partite da Otranto e 8 da Catania della 'Freedom Flotilla coalition' e della Thousand Madleens', sono nelle acque davanti alla punta est di Creta con l'obiettivo di raggiungere la Striscia.

"Ci mancano alcuni giorni per arrivare a Gaza, non siamo ancora nella zona rossa - dice uno degli attivisti a bordo, l'italiana Francesca Amoruso - non siamo stati arrestati e siamo in mare con l'unico obiettivo di raggiungere Gaza". Una delle imbarcazioni è stata gravemente danneggiata da una tempesta ieri e molto probabilmente non potrà riprendere il largo. Le persone a bordo - italiani, francesi, danesi - stanno quindi decidendo come riprendere il viaggio, considerato che tutti non potranno salire sulle altre nove imbarcazioni.

I dieci natanti, tutti di piccole dimensioni, stanno attendendo anche l'arrivo della 'Conscience', la coscienza dei popoli, una nave con un centinaio di persone a bordo tra medici infermieri e giornalisti, partita da Otranto il 30 settembre.