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1 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:49
Con l’assottigliarsi delle miglia che dividono la Global Sumud Flotilla dalle acque antistanti la Striscia di Gaza, le autorità di Israele stanno predisponendo una delle operazioni di sicurezza più complesse degli ultimi anni. Bloccare in mare aperto 47 imbarcazioni che trasportano bordo 500 attivisti di ogni parte del mondo richiede un’organizzazione capillare in cui “ogni manovra deve essere calcolata nei minimi dettagli, perché anche un errore può avere conseguenze diplomatiche o legali importanti”, hanno sottolineato fonti militari citate da Haaretz.
La Marina militare è in stato di massima allerta: unità speciali sono pronte a intervenire per intercettare le barche prima che raggiungano la costa palestinese. “Ogni imbarcazione sarà monitorata in tempo reale, e le forze sono pronte a reagire a qualunque tentativo di violazione del blocco navale”, hanno spiegato fonti militari. Il Times of Israel prevede che la Marina salirà a bordo dei natanti, arresterà gli attivisti e li condurrà su una grande nave della Marina, da dove saranno poi trasferiti al porto di Ashdod per essere espulsi dal Paese. Alcune barche degli attivisti potrebbero essere rimorchiate anche al porto di Ashdod, altre potrebbero essere affondate.













