L’impresa della Global Sumud Flotilla è finita a 70 miglia dalle coste di Gaza, superando un limite che nessuno aveva mai raggiunto. Ma per gli attivisti è una conquista amara. Ieri alle 21 i 44 velieri pro-pal si sono trovati di fronte più di 16 barche della marina israeliana: «Vi state avvicinando ad una zona del blocco navale — gli è stato intimato —. Per favore invertite la rotta verso il porto di Ashdod, dove gli aiuti saranno ispezionati e poi trasferiti alla Striscia di Gaza». Con indosso i giubbotti di salvataggio i quasi 500 membri della missione si sono preparati ad evacuare le barche usando il protocollo ripetuto più volte durante questi 20 giorni di navigazione: in caso di abbordaggio buttare subito il telefono in mare e arrendersi senza opporre resistenza.