«Era il 2007. Due amici di liceo si ritrovavano in un piccolo garage di Milano. Avevano il minimo indispensabile per programmare e un'idea che, secondo loro, si sarebbe rivelata vincente. Nei tre anni successivi girarono l'Italia in lungo e in largo per trovare qualcuno, chiunque, che fosse disposto a finanziare il loro progetto. Ma la risposta era sempre la stessa: troppo giovani loro, troppo audace e rischioso il progetto.
E così, nel 2010 sbarcarono a San Francisco. In appena due settimane trovarono i primi investitori. La loro idea è diventata una delle maggiori piattaforme online al mondo per i software. E proprio qualche mese fa Kong, la loro società, è apparsa sugli schermi giganti di Times Square, a New York, quando ha raggiunto la valutazione di 2 miliardi di dollari»
Inizia così il discorso di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea a Italian Tech Week.
La storia di Augusto Marietti e Marco Palladino, partiti da Milano a 20 anni, con la voglia matta di fare una startup e diventati unicorni in Silicon Valley, per dimostrare l’incredibile talento che abbiamo in Italia e in Europa. Ma il talento non basta. C'è bisogno anche di un ambiente propizio, un terreno adatto. E quel terreno è l’Europa











