TORINO. Come costruire un unicorno europeo non dovrebbe essere più un problema. Il messaggio che arriva dalla seconda giornata dell’Italian Tech Week è chiaro. E lo ripete dal palco Fucine uno dei pionieri degli investimenti in venture capital, Niklas Zennström di Atomico. «La condivisione è qualcosa che porta al successo gli imprenditori, dovunque essi si trovino». E rifugge l’idea che ci sia un problema di percezione sull’Europa, spesso vista dall’altro lato dell’Atlantico come troppo lenta. «La nostra forza è la multiculturalità, e noi dobbiamo valutare tutto secondo diverse lenti», sottolinea. In altre parole, dice Zennström, non bisogna pensare che l’Europa abbia limiti concreti. Solo con questo cambio di mentalità, afferma, si potrà avere la consapevolezza che la competitività europea è più elevata di quello che viene narrato.

«I capitali ci sono, gli esempi virtuosi idem, basti pensare a Spotify. Mai come in questo momento bisognerebbe riflettere su quanti punti di vantaggio abbiamo in diversi settori». Il pensiero di Zennström riflette e anticipa quello che sarà con ogni probabilità il cuore dell’intervento della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella giornata conclusiva dell’ITW, in corso alle Ogr di Torino.