La solidarietà vera non si misura in miglia nautiche coraggiose o dichiarazioni indignate davanti a telecamere. A volte l’attivismo, nella storia, ha smosso le coscienze, ma era coordinato, con basi solide, non estemporaneo, senza telecamere né cellulari. Negli anni Sessanta e Settanta, i movimenti per i diritti civili e il vero femminismo cambiavano il mondo con azioni concrete: marce pacifiche, assemblee, occupazioni, educazione e pressione sulle istituzioni. Non era un partito a guidarli: la spinta era etica, sociale, umana. Pensiamo alla lotta per i diritti civili degli afroamericani, all’ambientalismo con il primo Earth Day del 1970 negli Stati Uniti, con milioni di partecipanti, o al femminismo dagli anni Settanta agli anni Novanta, che combatteva per leggi, educazione e pari opportunità, senza cercare like o consensi elettorali, con strategie lunghe, pazienti e spesso invisibili ai media.