La speranza, come dice il cardinale Matteo Zuppi, è che venga rispettata non solo l’incolumità ma anche la dignità degli attivisti della Global Sumund Flotilla. Il buon senso avrebbe consigliato loro di tornare indietro e di non essere coinvolti in un teatro di guerra. Il clamore della loro iniziativa è già stato rilevante. Sono stati più coraggiosi di tanti governi occidentali, compreso il nostro.
Troppi pregiudizi contro la Flotilla
Considerare tutte quelle persone, soprattutto giovani di tanti Paesi diversi, come dei fiancheggiatori dei terroristi di Hamas è profondamente ingiusto. Questo moto di indignazione per un massacro è un segno di vitalità democratica













