Diversità e inclusione: negli ultimi dieci anni la conversazione pubblica italiana su questi temi si è fatta più intensa con un impatto rilevante nell'evoluzione dell'immaginario collettivo.

Questo grazie anche all'informazione - legata purtroppo a eventi di cronaca drammatici come i femminicidi di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano (citati dal 38% degli intervistati), le guerre in Ucraina (35%) e a Gaza (28%), dall'emergenza migranti (16%) - e a film, serie e programmi tv (da "C'è ancora domani" a "Gomorra", dalle Paralimpiadi a Propaganda Live).

Emerge dal "Diversity Media Research Report 2025" di Fondazione Diversity, realizzata con il sostegno di H&M e presentata all'Associazione Stampa Estera in Italia di Roma, in occasione del 10/o anniversario dei Diversity Media Awards, l'evento che da 10 anni premia contenuti mediali e personaggi che si sono distinti per una rappresentazione corretta e valorizzante delle persone e dei temi della Diversity, Equity & Inclusion. La ricerca quest'anno ha indagato per la prima volta - attraverso l'analisi "diversity Media Report - Impact" - la capacità trasformativa che, negli ultimi 10 anni, hanno avuto i media italiani nello stimolare consapevolezza, riflessione e apertura riguardo a temi sociali e inclusivi, ma anche il giudizio delle persone sulla qualità del trattamento di tematiche e persone sottorappresentate nei vari format mediali.