È finito il primo tempo: siamo in vantaggio, ma adesso inizia il secondo». Parla a Milano, ai milanesi e a tutti i romantici della «Scala del calcio», il presidente del Milan Paolo Scaroni. Otto anni al centro del campo rossonero, sei da regista dell’operazione stadio (il primo masterplan è del 2019) oltre le diverse proprietà, fasi e destinazioni. Oltre i cambi di costo e di progetto. Così in questo giorno a due facce, di lutto e di rinascita, c’è da rassicurare tutti. A cominciare dal nome: «Meazza lo usavamo poco... Di certo continuerà a essere San Siro: lo stadio più bello d’Europa».
Paolo Scaroni, presidente del Milan: «San Siro rischiava di diventare una palla al piede. Non vogliamo speculare, per ora escludiamo la vendita della società»
Il numero uno rossonero dopo la vendita dello stadio: «Sul Meazza posizioni legittime ma ideologiche, andavano superate. San Siro continuerà a chiamarsi così. Operazione speculativa? Nessuno scappa con i soldi in tasca»













