Col suo solito approccio passivo-aggressivo, piagnone e vittimista, che comincia a nauseare anche i meno smaliziati e più ingenui componenti del popolo italiano, la “nostra” Giorgia Meloni ha fatto sapere che le Flotille che coraggiosamente tentano di portare soccorso a un popolo che sta morendo, ucciso da un regime genocida, costituiscono in realtà un complotto contro di lei e ì suoi accoliti (ad esempio Lollobrigida, Santanché & co., tanto per dare un’idea del livello delle personalità minacciate).
Basterebbe questo a dare un’idea della visione del mondo che alberga nel mediocre personaggio in questione, messo immeritatamente a capo della settima potenza mondiale da una minoranza dell’elettorato e grazie all’inadeguatezza e all’autolesionismo della ”opposizione” dall’infausto Letta, suo grande elettore, in poi, per fare quello che da sempre sanno ben fare i fascisti e i loro derivati e cioè gli interessi senza se e senza ma della classe dominante, si tratti di guerre, genocidi, omicidi sul lavoro, sfruttamento in genere, grandi opere inutili e assalti a varie diligenze, da ultimo quelle del Pnrr.
Quello che Giorgia Meloni teme è che le Flotille riscuotano il consenso della grande maggioranza del popolo italiano, comprese molte persone ideologicamente a lei vicine, perché esprimono un senso profondo e nobile di ribellione ai soprusi e di solidarietà cogli oppressi. Un sentimento estremamente diffuso in tutta la popolazione mondiale.











