La sostenibilità, a cui Advisor dedica uno spazio di approfondimento speciale (si veda qui), sta ridisegnando le figure chiave all'interno del banking. A sostenerlo uno degli ultimi studi di Gi Group Holding che ha analizzato i trend in corso nel settore bancario dal punto di vista delle risorse umane.
Dallo studio si evince che la strada è ancora lunga. Alcune realtà bancarie hanno introdotto figure come ESG Product Manager o consulenti di investimenti dedicati a linee ESG specifiche, ma, nella maggior parte dei casi, queste competenze si integrano in ruoli esistenti, come specializzazione trasversale più che come professione autonoma.
L’ESG, però, richiede una visione sia valoriale sia strategica: in questa direzione, non basta l’esecuzione tecnica, occorrono figure capaci di leggere i bisogni del cliente e costruire coerenza tra portafogli e principi. Tuttavia, a fronte di una domanda in crescita, l’offerta formativa resta ancora limitata nel nostro Paese. Per le funzioni HR, sviluppare percorsi formativi in ambito ESG può rappresentare un elemento di attraction, soprattutto per le nuove generazioni.
E se dallo studio emerge la nascita di nuove figure, si conferma anche per i prossimi anni la strategicità di Private Banker e Wealth Manager, ruoli capaci di attrarre e fidelizzare clienti ad alto patrimonio, offrendo soluzioni di gestione sempre più personalizzate (si veda qui). In parallelo, crescono di importanza i ruoli connessi ai canali digitali, in particolare i gestori responsabili delle vendite online.






