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Alessandra Arachi e Monica Ricci Sargentini

Tajani: «Ho chiesto di garantire la sicurezza agli italiani». I deputati Pd: «Al primo alt ci fermiamo». Le voci dalle barche: «La notte mi arriva la paura e non riesco a prendere sonno ma ho deciso: devo andare fino in fondo».

Già mercoledì la Global Sumud Flotilla potrebbe entrare nella «zona a rischio», che dovrebbe essere quella a circa cento miglia di distanza dalla Striscia di Gaza, in acque ancora internazionali. Con un condizionale d’obbligo, visto che il confine ufficiale del blocco navale dovrebbe essere molto più avanti e la discrezionalità dei militari israeliani è molto ampia.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ieri ha cercato di tranquillizzare gli animi: «Ho parlato con il titolare degli Esteri d’Israele e ho chiesto che venga garantita la sicurezza degli italiani, che non ci siano azioni violente in caso di intervento israeliano». Ma che nessuno si faccia male il capo della Farnesina non può assicurarlo: «Forzare il blocco comporta rischi, mi auguro che il rischio non sia la vita».