Il portuale genovese José Nivoi: “Strategia psicologica. Andiamo avanti”. Sui social i video e i racconti dell’equipaggio. La referente italiana di Flotilla: “Episodio intollerabile. Allertata la Farnesina”. Tajani a Israele: “Garantire la sicurezza”
L'attacco nella notte
Genova – La Global Sumud Flotilla è finita di nuovo sotto attacco, mentre si trovava al largo della Grecia. A riferirlo sono stati gli stessi organizzatori della missione umanitaria per Gaza, che sui social media hanno pubblicato video a testimonianza di quanto accaduto. Almeno 15 droni hanno sorvolato ogni dieci minuti a bassa quota le imbarcazioni e in particolare l'Alma, si legge nei post della Flotilla. Poi sono state udite esplosioni. L'attivista tedesca Yasemin Acar ha riferito su Instagram che cinque imbarcazioni sono state attaccate. "Esplosioni, droni non identificati e disturbo delle comunicazioni. Stiamo assistendo in prima persona a queste operazioni psicologiche, proprio ora, ma non ci faremo intimidire", hanno assicurato i partecipanti alla missione in un post su X.
"Il limite cui Israele e i suoi alleati sono disposti a spingersi per prolungare gli orrori della fame e del genocidio a Gaza è disgustosa. Ma la nostra determinazione è più forte che mai", assicurano gli attivisti. "Queste tattiche non ci scoraggeranno dalla nostra missione di portare aiuti a Gaza e rompere l'assedio illegale. Ogni tentativo di intimidirci rafforza solo il nostro impegno. Non saremo messi a tacere. Continueremo a navigare", avvertono. La Sumud Flotilla attualmente conta 51 navi, la maggior parte delle quali si trova al largo dell'isola greca di Creta, cariche di aiuti umanitari per le popolazioni sotto assedio. Era già stato presa di mira in due sospetti attacchi di droni in Tunisia, dove aveva fatto tappa. Israele ha ribadito lunedì che non permetterà alle barche di raggiungere Gaza, così come aveva fatto nei due precedenti tentativi degli attivisti di raggiungere Gaza via mare, a giugno e luglio. Il governo Netanyahu ha invitato la Flotilla a portare il suo carico al porto di Ashkelon e assicurato le forze israeliane si incaricheranno di portarlo poi a destinazione.












