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9 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:59
Se confermato si direbbe un colpo di avvertimento, un’intimidazione. “Una nostra imbarcazione è stata colpita da un drone” hanno denunciato nella notte tra lunedì e martedì gli organizzatori della Global Sumud Flotilla, la grande missione politico umanitaria in rotta verso Gaza. Non è una barca qualsiasi, è la “Familia Madeira“, una nave di 35 metri, chiamata anche “Family Boat” perché un po’ l’ammiraglia della flotta partita il 31 agosto da Barcellona, ancorata con molte altre al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said. A bordo ci sono “i membri del comitato direttivo della Gsf”: tra gli altri l’ex sindaca della capitale catalana Ada Colau, Greta Thunberg, l’attivista brasiliano Thiago Avila. Le autorità tunisine negano l’azione di un drone, che sarebbe un’aggressione seria al loro territorio, ma la Global Sumud Flotilla ha diffuso diversi video tra cui uno apparentemente inequivocabile in cui si vede quello che potrebbe essere un ordigno incendiario mentre cade dall’alto sull’imbarcazione.
“La Global Sumud Flotilla – ancorata al largo delle coste del porto tunisino di Sidi Bou Said – conferma che una delle sue barche è stata colpita da quello che sembra essere un drone”, hanno riferito gli organizzatori, precisando che nessuno è rimasto ferito e postando le riprese delle telecamere di sicurezza della barca in cui si sente un ronzio, prima che un lampo di luce illumini l’inquadratura. Poi anche quella più significativa, girata da un’altra imbarcazione: tutte hanno telecamere a bordo. E i danni, si direbbe limitati, di un incendio a bordo che è stato rapidamente domato.















