Il suo Pas (Partito di Azione e Solidarietà) ha vinto le elezioni parlamentari superando il 50% e battendo i filorussi. Lei è Maia Sandu, presidente filo-Ue della Repubblica moldava che ha costruito la sua popolarità nel piccolo Paese stretto tra Romania e Ucraina a suon di riforme anti-corruzione e battaglie contro le influenze di Mosca, che hanno fatto tornare l’ex repubblica sovietica a guardare a ovest.Sandu nasce nel 1972 a Risipeni, piccolo villaggio all'epoca parte della Repubblica Socialista Sovietica Moldava. Madre insegnate e padre medico, Sandu riceve subito un'istruzione di primo livello che la porta a studiare alla prestigisa Academy of Economic Studies of Moldova, per poi trasferirsi negli USA, per la precisione ad Harvard. Tornata a Chisinau, inizia a lavorare come economista per la Banca Mondiale.La prima esperienza politica di rilievo è del 2012, anno in cui viene nominata Ministro dell'Istruzione nel governo filo-europeista di Iurie Leanca. Lì inizia la sua battaglia contro la corruzione, che contraddistinguerà le sue scelte politiche anche alla presidenza della Repubblica. Nel 2016 fonda il PAS, formazione centrista e pro-europea con un programma riformista, che vuole avvicinare Chisinuau all'ingresso nell'UE allontanandola dalle mire del Cremlino.