Il Bicerin di Torino è uno dei locali più antichi d’Italia. Entrare in questa caffetteria del 1763 è un tuffo nell’epoca di Cavour, che qui sedeva gustando il famoso bicerin, una miscela golosa di cioccolata, caffè e panna, con l’aggiunta di zabaione.

Non è il solo. A fargli compagnia ci sono circa 200 locali, che hanno un’età media di 175 anni e sono sono sopravvissuti a guerre, crisi economiche e pandemie. Il primo sabato di ottobre è la loro festa, la Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia, l’appuntamento annuale organizzato dall’Associazione Locali Storici d’Italia, che celebra questi luoghi che tra le mura custodiscono storie e tradizioni. Prendere un caffè al tavolino di Umberto Eco, sorseggiare un cocktail nel posto amato da Hemingway o affacciarsi dalle stanze preferite da Hermann Hesse, Goethe o Maria Callas.

Luoghi simbolo della cultura e dell’ospitalità

A partecipare sono i luoghi simbolo della cultura, della gastronomia e dell’ospitalità del Belpaese che, per l’occasione, aprono le porte ai visitatori, proponendo degustazioni, letture di libri e tour. Partendo da Roma: dal famoso Caffè Greco alla sala da tè Babingtons, la Capitale di posti antichi è piena. Come l’Hotel Quirinale, che Mascagni, Puccini e Verdi sceglievano durante le loro tournée per la vicinanza al Teatro dell'Opera, con cui era collegato mediante un passaggio (che oggi attraversa il giardino). Il Massimo D’Azeglio di Via Cavour, nato – sembra - da una taverna aperta su piazza Esquilino per il Giubileo del 1600.