Nel 1933, dalla mente di Alfonso Bialetti nasce un’idea che rivoluziona la preparazione del caffè, portando l’espresso nelle case degli italiani. A quasi un secolo dalla sua invenzione quell’oggetto continua ad avere un enorme impatto culturale, e il 21 aprile il gesto familiare di mettere la moka sul fuoco e attendere che il caffè salga diventa una celebrazione globale. Quel giorno, infatti, si celebra in tutto il mondo la prima edizione del Moka Day, un nuovo appuntamento annuale dedicato a uno dei simboli più riconoscibili della cultura italiana.

La Moka mette il turbo e cambia forma (e sostanza)

Nei decenni la moka è diventata un’icona, entrando a far parte delle collezioni permanenti dei principali musei di design, incluso il Museum of Modern Art (MoMa) di New York, e diventando un raro esempio di oggetto industriale capace di trasformare le abitudini quotidiane a qualsiasi latitudine. L’iniziativa promossa da Bialetti, la storica azienda fondata da Alfonso Bialetti, ha l'obiettivo di celebrare un piccolo oggetto domestico che ha plasmato il modo in cui intere generazioni preparano e vivono il caffè.

Creatività

La data scelta non è casuale, visto che coincide con la Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, e con l'apertura della Milano Design Week 2026, l'evento in cui la comunità internazionale del design si riunisce nella città lombarda. Quando la Moka Express fa la sua prima comparsa nei primi anni Trenta, introduce un’idea semplice ma rivoluzionaria: portare nelle case il caffè che tradizionalmente viene gustato nei bar. In un’epoca in cui l’espresso richiede grandi macchine professionali, presenti quasi esclusivamente nei locali pubblici, grazie a un piccolo dispositivo da fornello, realizzato in alluminio e azionato dalla pressione del vapore, Bialetti rende possibile per le famiglie preparare un caffè ricco e intenso direttamente nelle proprie cucine.