Per molti italiani il caffè non è solo una bevanda, ma un vero e proprio rito domestico. La moka, con il suo caratteristico borbottio e l’aroma che invade la cucina, è da quasi un secolo un oggetto di affezione oltre che di utilità: inventata da Alfonso Bialetti nel 1933, è diventata un simbolo di italianità. Semplice, ingegnosa e soprattutto lenta. Questa lentezza ha da sempre rappresentato parte del piacere stesso: il tempo di attendere l’acqua che bolle nella caldaia inferiore, la pressione che spinge il liquido attraverso il caffè macinato, l’aroma intenso e corposo che emerge nella parte superiore, diffondendo profumo in tutta la casa.
Storia
Un’innovazione rispetto alla coccumella, inventata all’inizio dell’Ottocento dal francese Jean-Louis Morize, che funziona con la pressione inversa e richiede di girare la caldaia a testa in giù: un gesto quasi teatrale che produce un caffè ricco e concentrato, simbolo ancora oggi della cultura partenopea. Gli italiani all’estero portano spesso con sé la propria moka; un piccolo pezzo di Italia da ricreare anche lontano da casa.
Caffè, come prepararlo senza sprechi: i consigli
25 Febbraio 2025






