La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di archiviare il procedimento amministrativo avviato nei confronti di China National Tire and Rubber Corp. per presunta violazione delle prescrizioni del Golden Power relative a Pirelli. Il decreto Il decreto di archiviazione, datato 26 settembre 2025, chiude un'indagine che aveva preso il via il 31 ottobre 2024. L’obiettivo era verificare se Cnrc, azionista rilevante del gruppo milanese, avesse rispettato le condizioni imposte dal governo italiano con il decreto del 16 giugno 2023, che aveva stabilito specifiche prescrizioni attraverso l'esercizio dei poteri speciali previsti dalla normativa sul Golden Power.
Al centro dell'inchiesta amministrativa vi era la prescrizione più delicata: garantire l'assenza di collegamenti organizzativi e funzionali tra Pirelli e Cnrc, preservando così l’autonomia gestionale della società italiana. Il procedimento ha esaminato fatti e comportamenti verificatisi nel periodo compreso tra l'emanazione del decreto governativo e l'avvio dell'indagine stessa. L’archiviazione Secondo quanto stabilito dalla Presidenza del Consiglio, i comportamenti tenuti dai consiglieri non indipendenti designati da Cnrc durante il periodo sotto esame non si sono tradotti in atti o decisioni capaci di compromettere l'autonomia gestionale di Pirelli. Gli elementi raccolti nel corso dell'istruttoria non hanno quindi confermato la presunta responsabilità dell'azionista cinese. Marco Polo International Italy, che rappresenta gli interessi di Cnrc in Italia, ha trasmesso copia del decreto a Pirelli il 28 settembre, dando seguito alla comunicazione che la società aveva diffuso al mercato nel novembre del 2024, quando l'avvio del procedimento era stato reso pubblico. La vicenda si inserisce nel quadro dei controlli che il governo italiano esercita su operazioni e governance di società considerate strategiche per gli interessi nazionali, attraverso lo strumento del Golden Power. La normativa consente all’esecutivo di imporre condizioni specifiche per tutelare asset ritenuti sensibili nei settori della difesa, della sicurezza nazionale, delle telecomunicazioni e dell'energia.











