Corte dei conti: "Documenti carenti, occorrono più informazioni". Il ministero: "Normale interlocuzione"

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«I documenti sono carenti, servono maggiori informazioni». La Corte dei Conti chiede «chiarimenti» sulla delibera del Cipess (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) che approva la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Lo fa con un documento inviato nel pomeriggio alla Presidenza del Consiglio che manifesta perplessità, tra le altre cose, sulla modalità di trasmissione degli atti parte dei quali sarebbero stati comunicati tramite link al sito della società Stretto di Messina e un disallineamento tra il costo certificato da Kpmg (10,48 miliardi) e quello approvato nel quadro economico (10,50 miliardi). Vengono inoltre chiesti chiarimenti sulla società incaricata delle stime di traffico e sulla validità della delibera adottata dal Consiglio dei ministri per superare vincoli procedurali, un aspetto su cui anche la Commissione europea ha chiesto un ulteriore approfondimento.La richiesta riaccende i riflettori sulle difficoltà storiche che il Paese incontra nel portare a termine le Grandi Opere. L'iter del Ponte sullo Stretto è emblematico: decenni di annunci, frenate, contenziosi e ripartenze che riflettono la difficoltà di passare indenni attraverso i nodi della burocrazia.