"Gaza sarà una zona deradicalizzata e liberata dal terrorismo che non rappresenterà più una minaccia per i suoi vicini. E sarà riqualificata a beneficio della sua popolazione". Inizia così il piano in 21 punti messo a punto dall'amministrazione Trump e anticipato da diversi media israeliani e arabi.
* OSTAGGI LIBERI E VIA L'IDF. Se entrambe le parti accetteranno la proposta, "la guerra finirà immediatamente, con le forze israeliane che interromperanno tutte le operazioni e si ritireranno gradualmente dalla Striscia". "Entro 48 ore dall'accettazione dell'accordo tutti gli ostaggi, vivi e deceduti, saranno restituiti". Quindi, "Israele libererà diverse centinaia di prigionieri palestinesi che scontano l'ergastolo e oltre 1.000 abitanti di Gaza arrestati dall'inizio della guerra".
* AMNISTIA, ESILIO E DISARMO PER HAMAS. Ai leader e i militanti dell'organizzazione "che si impegnano a una coesistenza pacifica verrà concessa l'amnistia", mentre a chi volesse lasciare la Striscia "verrà garantito un passaggio sicuro verso i Paesi di destinazione". Il gruppo dovrà cedere tutte le armi, che dovranno essere consegnate a una forza araba e internazionale.
* AIUTI ILLIMITATI. "Arriveranno nella Striscia" con un ritmo di "600 camion al giorno" e "saranno distribuiti dalle Nazioni Unite e dalla Mezzaluna Rossa, insieme ad altre organizzazioni non associate né a Israele né ad Hamas". Sarà chiuso il controverso fondo umanitario a Gaza (Ghf) che finora si è occupato della distribuzione.













