Donald Trump non rinuncia al ruolo di attore per una "pace permanente e duratura" in Medio Oriente e presenta ai partner arabi un piano dettagliato su Gaza per porre fine a due anni di ostilità post 7 ottobre. Tra i 21 punti c'è prima di tutto il rilascio di tutti gli ostaggi e l'avvio del ritiro dell'Idf, poi aiuti illimitati ai civili ed un governo temporaneo senza Hamas, che verrebbe disarmato.
E' una road map all'insegna del pragmatismo, che fa solo un vago accenno ad uno Stato palestinese con l'obiettivo di vincere le resistenze di Benyamin Netanyahu, atteso lunedì alla Casa Bianca. La fazione islamica, secondo i media israeliani, avrebbe dato un ok "di principio" agli Usa, ma non è chiaro se i suoi negoziatori abbiano già ricevuto le carte da esaminare.
"Siamo molto vicini ad un accordo", ha annunciato Trump dopo aver illustrato i dettagli del suo piano per Gaza ai leader arabi (dal Qatar all'Arabia Saudita, dall'Egitto alla Turchia), a margine dell'Assemblea generale dell'Onu. La priorità è il ritorno a casa degli ostaggi, sia i circa 20 ancora vivi che i corpi dei caduti. Hamas dovrà rilasciarli in un'unica soluzione 48 ore dopo l'accordo con Israele, che in cambio interromperà le operazioni militari iniziando a ritirarsi. Ai residenti arriveranno finalmente aiuti umanitari massicci, di nuovo distribuiti da Nazioni Unite e Mezzaluna Rossa e non più dalla controversa Ghf. Per Hamas Trump pensa ad una soluzione di compromesso: disarmo totale e nessun futuro nel governo della Striscia, in cambio dell'amnistia per i militanti e dell'esilio per i leader. L'enclave sarà gestita da un governo ad interim composto da tecnocrati palestinesi e supervisionato da un ente internazionale approvato da Usa, arabi ed europei, che resterà in carica fino a che l'Anp non completerà il suo programma di riforme. Un altro punto qualificante in favore degli arabi è il no Usa all'annessione della Cisgiordania da parte di Israele. Di Stato palestinese invece si parla solo come appendice: se tutto a Gaza andrà come da programma, "potrebbero esserci le condizioni per un percorso credibile" in quella direzione.











