A prima vista potrebbe sembrare il tocco di una bacchetta magica. Ma mago Merlino non c'entra, nel ritorno alla vittoria di Bagnaia nella sprint in Giappone. Magari il 'segreto' sta nell'aver rimontato forcella e forcellone del 2024. Quale che sia la variante provata sulla Ducati nel test di Misano - provando strade fino ad ora inesplorate, aveva spiegato il torinese dopo la pole position - a Motegi ha avuto l'effetto di far risorgere l'ex campione del mondo, riportandolo in vetta dopo lungo digiuno. Un piacere che non assaporava dalla fine di marzo, GP delle Americhe. A completare la doppietta Ducati é salito sul podio Marc Marquez, dopo 12 giri per lui emotivamente non facili. Il nono titolo dello spagnolo é sempre più vicino. Gli basterà arrivare secondo nella gara lunga di domani, o comunque piazzarsi davanti al fratello Alex, decimo e ora staccato di 191 punti. Terzo un consistente Pedro Acosta (KTM).
"Sono felicissimo di essere tornato a fare quello che mi piace, cioé partire bene e interpretare una bella gara. Devo ringraziare ancora i ragazzi del team per il loro lavoro - ha gioito Bagnaia all'arrivo - Non mi sono mai arreso durante questo periodo negativo, quindi sono molto contento. Forse abbiamo la soluzione". "Finalmente abbiamo ritrovato il bandolo della matassa, anche se con un po' di ritardo" ha commentato Gigi Dall'Igna, direttore generale Ducati Corse. La magia si ripetà? "Ora pensiamo a festeggiare, cosa succederà dopo si vedrà, ci sono state piste che pensavamo favorevoli e poi non é andata come speravamo" ha aggiunto, un po' stizzito. "Vincere la gara di domani? Non me ne frega un c... La mia priorità é chiudere per il Mondiale". Marquez é stato quanto mai esplicito sulla strategia che lo guiderà nella gara lunga. "Quando non hai niente da pardere vai leggero, é vero che ci sono altri match point, ma meglio chiudere prima che dopo" ha aggiunto.













