Roma, 25 set. (askanews) – A un passo dal nono titolo mondiale, Marc Marquez non nasconde l’emozione alla vigilia del Gran Premio del Giappone a Motegi. Per lui, quello che si avvicina non sarà un successo come gli altri, ma il simbolo della rinascita.

“Questo sarà il titolo della svolta, la chiusura del periodo più difficile della mia carriera – ha spiegato in conferenza stampa -. Le ultime stagioni sono state molto complicate, ho perso due o tre anni di carriera perché ero a casa. Questa è la mia seconda vita in MotoGP. Sarà come chiudere un cerchio iniziato cinque anni fa con un infortunio molto grave”.

Il campione spagnolo ammette di aver imparato molto nel lungo periodo di convalescenza: “Sono un pilota e amo l’adrenalina, ma ho compreso che bisogna anche moderare i rischi, rispettare il proprio fisico e i tempi di recupero dopo gli infortuni”.

L’emozione è inevitabile: “Impossibile non pensare a cosa sto vivendo, soprattutto quando tutti ti chiedono di continuo che cosa provo. Le emozioni sono sempre presenti e costanti”.

Alla domanda se questo titolo avrà più valore del primo, vinto nel 2013, Marquez non ha dubbi: “Allora ero emozionatissimo, incapace di controllare il mio stato d’animo. Questa volta, ripeto, sarà il titolo che mi permetterà di voltare pagina”.