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Sono circa quaranta le città nel mondo che ospitano settimane della moda, da Copenaghen a Rio de Janeiro a Seul. Milano è una delle più importanti: assieme a New York, Londra e Parigi fa parte delle cosiddette “big four”, quelle durante le quali sfilano i marchi più prestigiosi a livello internazionale e che vengono più seguite dalla stampa.
La settimana della moda di Milano ha assunto questa rilevanza negli ultimi cinquant’anni, da quando la moda italiana cominciò a essere sempre più conosciuta e apprezzata, in particolare per il lavoro di stilisti come Giorgio Armani, Valentino Garavani, Gianni Versace, Krizia, Ottavio e Rosita Missoni, e Gianfranco Ferré, per citarne alcuni. Tuttavia Milano non è sempre stata la “capitale della moda” in Italia, come viene spesso definita.
La settimana della moda arrivò a Milano all’inizio degli anni Settanta, quando lo stilista Walter Albini sposto lì la sua sfilata da Firenze. Fino a quel momento in Italia non esisteva una vera “capitale della moda” perché c’erano molte città storicamente specializzate nella produzione di specifici prodotti artigianali, come Firenze nella pelletteria, Biella nei filati come lana e seta e Napoli nella sartoria. Più che un’unica settimana della moda c’erano tante esposizioni di moda, principalmente a Firenze, Roma e Milano.









