Da Firenze, la moda maschile si trasferisce fino al 24 giugno a Milano per la Fashion Week dedicata alla primavera estate 2026.

Tra grandi assenze, alcune conferme e ritorni e una manciata di debutti, il calendario prevede 81 appuntamenti, divisi in 20 show, di cui 15 fisici; 41 presentazioni e 17 eventi.

Tra i protagonisti, big come Giorgio Armani, Prada, Dolce&Gabbana. Grandi assenti Gucci, Zegna e Fendi, mentre tra i debutti spiccano Fiorucci, Paul Smith, Setchu, vincitore del Lvmh Prize e del Camera Moda Fashion Trust Grant nel 2023 e Qasimi, brand mediorientale con sede a Londra, creato da Khalid al-Qasimi e disegnato oggi - dopo la morte del fondatore - dalla celebre sorella, la principessa araba Hoor Al Qasimi, la persona forse più influente oggi nel settore dell'arte contemporanea.

In calendario anche le presentazioni di Vivienne Westwood, Tod's, Fay con il pilota Ronnie Kessel, Brunello Cucinelli, Msgm, Etro e Jacob Cohën, che si appresta a festeggiare il suo 40/o anniversario. Curioso il 'CineMagliano' voluto da Magliano, con una location che sarà svelata solo all'ultimo, mentre già si sa che la nuova sede di Fondazione Sozzani di via Bovisasca ospiterà alcune delle proposte più fresche e interessanti, come la 'sagra di paese' di Mtl studio, un viaggio nei ricordi di Matteo Lamandini, fondatore e creative director del brand, che esplora i luoghi della vita della provincia emiliano-romagnola. Nello stesso spazio sfilerà 'Il diavolo è nei dettagli', la collezione upcycled, senza stagione e senza genere del duo Simon Cracker.