L’ex direttore dell’Fbi, James Comey, è stato incriminato. Considerato ai primi posti nella “lista nera” di Trump per aver indagato, tra le altre cose, sul Russiagate, Comey è stato accusato di dichiarazioni false e ostruzione alla giustizia. Dopo aver fatto pressione sulla sua ministra della giustizia affinché agisse contro i suoi nemici, il presidente statunitense ha festeggiato l’incriminazione. “Giustizia in America”, ha scritto sul suo social Truth, definendo James Comey una delle persone peggiori con cui gli Stati Uniti si siano mai confrontati.

Per Trump le indagini di Comey, soprattutto quelle sul Russiagate, furono una “caccia alle streghe” oltre che una delle maggiori “bufale” della storia. Nel 2017 Comey venne fatto fuori dalla guida dell’Fbi, Trump puntò il dito sulla sua gestione dell’indagine sul server email privato usato da Hillary Clinton, ammettendo poi di averlo silurato per l’inchiesta su una sua possibile collusione con la Russia.

Dopo le accuse, Comey ha registrato un video pubblicato su Instagram: “Io e la mia famiglia sappiamo da anni che ci sono costi per tenere testa a Trump. Ma non potevamo immaginare di vivere in altro modo. Non vivremo in ginocchio – commenta – e nemmeno tu dovresti. Qualcuno che amo molto recentemente ha detto che la paura è lo strumento di un tiranno. E ha ragione. Ma non ho paura e spero non l’abbiate neanche voi. Il mio cuore è spezzato per il dipartimento di giustizia, ma ho grande fiducia nel sistema giudiziario federale e sono innocente“.