di
Rinaldo Frignani
L'unità della Marina militare oggi raggiungerà la spedizione degli attivisti. Non è una scorta e potrà seguirla solo in acque internazionali. L'incognita per quello che accadrà una volta forzato il blocco israeliano
Una missione di «assistenza e soccorso», che non vuol dire scortare la Flotilla verso Gaza, ma proteggerla da eventuali nuove incursioni con i droni solo finché si trova in acque internazionali. Perché più avanti la fregata Alpino, che rimarrà a qualche miglio dalla spedizione internazionale, non potrà andare.
In ambienti della Difesa non si nasconde la preoccupazione per quello che a giorni potrebbe essere il momento più delicato dell’iniziativa umanitaria: un eventuale abbordaggio da parte dei militari dell’Idf della barche dove si trovano anche attivisti e parlamentari italiani, una volta oltrepassato il blocco navale, attivo dal 2013, a dodici miglia dalla costa di Gaza.












