Brunello Cucinelli, una delle case più esclusive del lusso italiano, finisce sotto attacco, accusata di aggirare le sanzioni Ue alla Russia, dove è fatto divieto di vendere beni del valore di oltre 300 euro, e di "indebolire il posizionamento esclusivo del marchio" attraverso una politica di "sconti aggressivi", dietro la quale si nasconde l'esigenza di smaltire un "magazzino gonfio" di scorte.
A scatenare la tempesta in Borsa, dove la maison con sede a Solomeo è sprofondata del 17,3% a 85 euro, è stato un report di Morpheus Research, società di indagini finanziarie fondata nel 2025 con l'intento, spiega il suo sito internet, di "portare alla luce comportamenti scorretti sui mercati finanziari".
Non per sete di giustizia, quanto per far fruttare le posizioni ribassiste che, prima della pubblicazione di ogni rapporto, Morpheus costruisce sulla società bersaglio. Cucinelli dal canto suo si è riservata di valutare azioni legali "a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder" e ha riaffermato "con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie" ed escluso "qualsiasi ipotesi su un utilizzo del mercato russo per la riduzione del magazzino e lo smaltimento delle rimanenze".











