MercatiUn hedge fund accusa la casa di moda di violare le sanzioni contro Mosca. A Wall Street non basta la maxi revisione al rialzo del Pil, pesano i dubbi sull'AI. Spread chiude in rialzo a 87 punti, rendimento decennale balza al 3,64%.di Enrico Miele e Laura Bonadies25 settembre 2025La Borsa, gli indici del 25 settembre 20253' di lettura3' di lettura(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiudono in territorio negativo le borse europee, in un mercato che si conferma comunque sui massimi e che sembra volersi prendere una pausa di riflessione. L’attenzione è ancora rivolta sui titoli tech e sul comparto dei chip, con l’Ai in primo piano. Così Milano lascia sul terreno lo 0,43%, Parigi lo 0,41% e Francoforte lo 0,61%.Intanto, mentre le prossime mosse Fed sono al centro dell’attenzione, sul fronte macro sale l’attesa per l’inflazione Pce negli Stati Uniti (in calendario venerdì), molto seguita dalla banca centrale americana perché dato chiave in ottica di monitoraggio dell’andamento dei consumi. Sullo sfondo, la situazione geopolitica sempre più tesa sia in Medio Oriente sia in Ucraina.Wall Street in rosso nonostante Pil Usa rivisto al rialzoWall Street chiude negativa, nonostante gli ultimi dati positivi sullo stato dell’economia statunitense, a causa delle pressioni su Nvidia, Oracle e altri titoli legati all’intelligenza artificiale, iniziate martedì e innescate dalla partnership tra Nvidia e OpenAI. Il Dow Jones perde lo 0,38% a 45.947,32 punti, il Nasdaq cede lo 0,50% a 11.384,70 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,50% a 6.604,80 punti. Il titolo di Nvidia e quello di Oracle sono sotto pressione con i crescenti timori sulla natura circolare del settore dell'intelligenza artificiale, Oracle ha analogamente registrato dei ribassi in questi giorni, dopo che la società ha dichiarato di voler raccogliere fondi tramite una vendita di obbligazioni societarie.Intanto sul fronte macro l'economia statunitense è in decisa espansione, nel secondo trimestre dell'anno, con il dato rivisto ancor più in rialzo con la terza e ultima lettura. Secondo quanto pubblicato dal dipartimento del Commercio, il Prodotto interno lordo statunitense e' cresciuto del 3,8% nel secondo trimestre 2025. Le attese, secondo le previsioni di Dow Jones, erano per una conferma del 3,3% in seconda lettura. Il dato del primo trimestre e' stato rivisto da -0,5% a -0,6%. Le nuove richieste dei sussidi di disoccupazione sono diminuite di 14.000 unità a 218.000, contro attese per un dato a 235.000.A Milano crolla Cucinelli, in vetta SaipemSul fronte azionario milanese chiude in vetta Saipem (+3,09%) dopo che l'assemblea straordinaria dei soci ha dato il via libera, all’unanimità, al progetto comune di fusione transfrontaliera per incorporazione di Subsea 7. Ancora protagoniste le banche, con Mps (-1,59%) e Mediobanca (-1,56%) che restano al centro del risiko, mentre il ministro Giorgetti ha detto che il governo potrà porre condizioni a un’eventuale alleanza tra Banco Bpm (+1,8%) e la filiale italiana della francese Credit Agricole. Tra l'altro Banco Bpm è sostenuta dal fatto che Goldman Sachs che ha avviato la copertura sul titolo con un buy e target price a 15,70 euro. Tonfo per Brunello Cucinelli che, dopo essere stata sospesa dalle contrattazioni, archivia la seduta a -17,28%. L’hedge fund Morpheus Research, ha pubblicato un lungo report, accusando la società di violare le sanzioni contro la Russia. Immediata la risposta della casa di moda che in un comunicato «conferma con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie in merito all’attività nel mercato russo». Inoltre la società sta valutando «azioni legali a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder».